Sia il dosaggio ematico del Ca 125, sia l’ecografia transvaginale sono approcci fattibili ed efficaci nella diagnosi precoce del cancro dell’ovaio, permettendo di individuare quasi la metà dei tumori in fase I/II. Lo sostengono i risultati dell’United Kingdom Collaborative Trial of Ovarian Cancer Screening, uno studio destinato a continuare fino al 2012, che finora ha coinvolto più di 202.000 donne in post menopausa, ma di cui vengono pubblicati oggi i risultati preliminari in termini di sensibilità e specificità. E’ stato dimostrato solo un leggero vantaggio della strategia che prevede in prima battuta il dosaggio del marcatore, lasciando l’ecografia in seconda linea, rispetto a quella di eseguire subito l’esame strumentale. Quel che conta è che il 48 per cento dei tumori individuati erano in fase I, contro il 28 per cento circa di quelli scoperti senza lo screening. Resta da quantificare quanto questa diagnosi più precoce potrà ridurre la mortalità del cosiddetto “killer silenzioso”. (fonte: Tempo Medico).

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