Anti-HPV riduce pretermine

Il trattamento chirurgico (conizzazione) delle lesioni pre-cancerose della cervice sviluppate in seguito a infezione da Papillomavirus si lega in caso di gravidanze a un aumentato rischio di nascite pre-termine: dal momento che il vaccino anti-HPV può prevenire gli stadi pre-cancerosi, potrebbe essere in grado di ridurre anche le nascite pre-termine. Ricercatori norvegesi hanno verificato e quantificato questo possibile beneficio, con uno studio pubblicato su Acta Obstetrica et Ginecologica Scandinavica. Riferendosi alla situazione del Nordamerica e dell’Europa, gli autori hanno stimato che, se il 2% delle donne in gravidanza viene sottoposto a conizzazione, il trattamento può causare da 60 a 220 nascite pretermine per 100.000 nascite: assumendo una copertura vaccinale anti-HPV del 90%, i casi pretermine che potrebbero essere prevenuti arriverebbero a quasi il 60%. Questo significherebbe evitare da 35 a 128 nascite pretermine su 100.000 nascite. Se il 4% delle gestanti è sottoposto a conizzazione, i casi pretermine che si potrebbero prevenire salirebbe a 70-257 per 100.000 nascite. Il vaccino potrebbe anche avere un importante effetto di prevenzione delle nascite estremamente pretermine. In Scandinavia le nascite pretermine sono fino al 10%.

Acta Obstetrica et Gynecologica Scandinavica, 2009; 88
(fonte: Vaccinare33).

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