30/10/2006
La LAV di Cagliari esprime vivo apprezzamento per la condotta del magistrato che ha disposto l'arresto dell'ingegnere cagliaritano che alcune settimane fa si sarebbe reso colpevole di furto aggravato e del maltrattamento del cane Travanera, poi soppresso da un medico veterinario a causa delle gravissime lesioni subite. L'arresto sarebbe stato motivato dalla possibilità per l'uomo di reiterare il reato. Esemplare, inoltre, il comportamento delle persone che hanno prontamente denunciato un atto così vile e violento, senza rimanere indifferenti come invece a volte accade quando le vittime sono animali non umani.
L'auspicio della LAV è che il colpevole della morte del cane sia punito con il massimo della pena prevista dal codice penale, ovvero 18 mesi di reclusione (art.544-ter), oltre alla pena prevista per il furto aggravato dalle sevizie inflitte e dai futili motivi: reclusione da tre a 10 anni e multa da 206 euro a 1.549 euro. Una giusta condanna potrà scoraggiare coloro che credono di poter maltrattare, abbandonare o uccidere impunemente un animale, ed essere d'esempio per coloro che invece assistono con indifferenza a reati compiuti ai danni degli animali.
La LAV di Cagliari confida inoltre che l'Amministrazione comunale provveda quanto prima all'adozione di un regolamento comunale dei diritti degli animali, seguendo l'esempio di tante altre città italiane che già da tempo hanno formalmente riconosciuto i propri cittadini a quattro zampe meritevoli di rispetto e tutela (i Comuni di Roma, Torino, Sanremo, solo per fare un esempio), e si rende disponibile a collaborare alla stesura di questo importante documento. Tra i settori prioritari d'intervento, secondo la LAV: il divieto e la regolamentazione di spettacoli che fanno uso di animali, il divieto di detenzione di animali alla catena e le dimensioni minime di box e recinti, il divieto di accattonaggio, la regolamentazione dell'accesso degli animali sui servizi di trasporto pubblico e sugli arenili, la cura delle colonie feline e dei cani liberi accuditi, ecc.
Obiettivo del Regolamento sarà di fornire strumenti concreti d'intervento ai cittadini, al volontariato, alla Polizia Municipale, non previsti da norme nazionali e regionali per realizzare una migliore e più solidale convivenza con gli animali cittadini e favorire la diffusione della cultura del rispetto per le altre specie viventi: molti maltrattamenti quotidiani degli animali considerati normali potranno essere così evitati. (fonte: LAV.it)
Già in altre occasioni ho voluto esprimere il mio pensiero sulla questione della pena da infliggere a chi commette un omicidio ai danni di un essere vivente; mi piace qui ripetermi: "non può esistere pena più o meno severa in relazione all'importanza che "l'uomo" attribuisce alla vittima; la pena deve essere in relazione al crimine commesso a prescindere dalla specie a cui appartiene la vittima"; pertanto chi toglie la vita deve scontare sempre il massimo della pena senza alcuna riduzione.
roberto zarcone

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