Archive for the 'cardiologia' Category

Alimentazione a base di pesce rischiosa per l'ambiente

Le prove a favore dei benefici per la salute derivanti dal consumare più portate a base di pesce non sono concludenti, soprattutto per quanto riguarda la prevenzione degli eventi coronarici primari, e devono anche essere valutate a fronte delle proiezioni secondo le quali le riserve mondiali di pesce si esauriranno entro 40 anni se le attuali intensità di consumo persisteranno. Finché non diverranno disponibili fonti alternative di acidi grassi omega-3 da piante, alghe o funghi, sarebbe responsabile evitare di suggerire di aumentare il consumo di questi nutrienti tramite il pesce nelle zone più sviluppate. Le associazioni cardiologiche, tuttavia, continuano a suggerire il consumo di due portate a base di pesce alla settimana per ridurre il rischio di malattie cardiovascolari. Si tratta però di una pratica i cui benefici non sono dimostrati in soggetti che seguono una dieta sana, fanno esercizio e mantengono un peso salutare. Le meta-analisi e gli studi individuali sono divisi sulla valenza dell’olio di pesce nella prevenzione delle coronaropatie: lo studio Prevenzione ha riportato un beneficio del 15 percento sull’esito combinato costituito da mortalità complessiva, infarto non fatale ed ictus non fatale, ma lo studio DART-2 ha dimostrato che gli uomini con angina a cui è stato consigliato di assumere olio di pesce sono andati incontro ad un aumento del rischio di mortalità per cause cardiache. Allo stesso modo, una meta-analisi di tre importanti studi sui defibrillatori impiantabili ha registrato benefici per alcuni soggetti e nocumento per altri dall’assunzione di questo alimento. (CMAJ 2009; 180: 633-7) (fonte: DoctorNews).

Fumo e malattie cardiovascolari

Da molti anni è noto che il fumo costituisce un significativo fattore di rischio per le malattie dell'apparato respiratorio, soprattutto per carcinoma broncopolmonare e broncopneumopatia cronica ostruttiva, due patologie assai diffuse nella nostra società. Più recentemente il fumo è stato riconosciuto come un importante responsabile di malattie cardiovascolari. Le prove in letteratura sono ormai numerose sia per quanto riguarda la patologia ostruttiva coronarica che per le arteriopatie periferiche, le malattie cerebrovascolari e tutte le altre manifestazioni cliniche che riconoscono alla loro origine un'alterazione vascolare in genere. Continue reading ‘Fumo e malattie cardiovascolari’

Fumo attivo e passivo come fattori di rischio cardiovascolare

Senza nome.bmpIl fumo è considerato uno dei fattori di rischio indipendenti più significativo per malattie cardiovascolari soprattutto nella popolazione di età meno avanzata, quella con minore comorbilità, quindi con meno incidenza di diabete mellito, ipertensione arteriosa, dislipidemia. Numerose sono ormai le segnalazioni e gli studi che confermano inequivocabilmente come il fumo attivo, e la quantità di sigarette in maniera proporzionale, rappresenti un importante elemento di danno cardiovascolare con molteplici meccanismi (danno endoteliale, aumentata aggregabilità piastrinica, stimolazione simpatica, sviluppo di aterosclerosi) e che la sua sospensione comporti una significativa riduzione del rischio nel periodo di alcuni mesi. Continue reading ‘Fumo attivo e passivo come fattori di rischio cardiovascolare’

Il consumo di caffè, con o senza caffeina, non è un fattore di rischio cardiovascolare

Spesso la stampa internazionale, subito ripresa da quella italiana, riporta notizie che vorrebbero un maggiore approfondimento prima della loro divulgazione. E' il caso "Robert Superko", autore di una dichiarazione – mai pubblicata, a tutt'oggi, da riviste scientifiche – che sottolinea quanto il caffè decaffeinato possa essere un fattore di rischio cardiovascolare. Continue reading ‘Il consumo di caffè, con o senza caffeina, non è un fattore di rischio cardiovascolare’

Gravidanza: aritmie ricorrenti mettono in pericolo il feto

Nelle donne con un'anamnesi di tachiaritmie, le recidive durante la gravidanza sono associate ad un aumento del rischio di complicazioni fetali. Tali episodi in queste pazienti sono relativamente frequenti, nonostante l'uso di farmaci antiaritmici. Continue reading ‘Gravidanza: aritmie ricorrenti mettono in pericolo il feto’

Donne e rischio cardiovascolare: consapevolezza aumentata

La consapevolezza delle malattie cardiovascolari quale principale causa di morte nelle donne è quasi raddoppiata nel sesso femminile dal 1997. la consapevolezza generale dei rischio associati alle cardiopatie porta a tentativi personali di diminuire quei rischi. La presente indagine indica anche che le minoranze etniche e razziali necessitano di interventi mirati per aiutarle a ridurre tali rischi. La maggior parte delle donne consapevoli del rischio di malattie cardiovascolari tentano anche di diminuire il rischio nei propri familiari. E’ stata anche rilevata una diminuzione dell’assunzione di cibi poco sani ed un tentativo di ridurre il proprio peso da parte delle donne ispaniche. La principale causa di confusione in materia sono gli studi che suggeriscono che l’attività abbia un impatto maggiore della riduzione dell’obesità sulla riduzione del rischio. Va inoltre rimarcato che solo un medico su cinque sa che le malattie cardiovascolari sono la principale causa di morte nelle donne: dato che per molte donne l’unico medico è il ginecologo, le campagne informative in materia dovrebbero essere orientate proprio verso questi specialisti, e non solo verso i cardiologi. (Circulation 2006; 113: 525-34) [fonte: DoctorNews.it]

Cioccolato scuro migliora funzionalità endoteliale nei fumatori

Il cioccolato scuro migliora la funzionalità endoteliale nei fumatori di sesso maschile. Gli effetti del cioccolato sulla salute cardiovascolare sono ancora oggetto di dibattito: esso potrebbe influenzare negativamente il rischio cardiovascolare a causa dei suoi effetti su glucosio, lipidi e peso corporeo, oppure potrebbe favorire la salute cardiovascolare mediante gli effetti antiossidanti dei propri ingredienti, come i flavonoidi, presenti nel cioccolato scuro ma non in quello bianco. Lo scopo del presente studio era determinare se gli effetti benefici antiossidanti del cioccolato scuro ricco in polifenoli possa indurre un miglioramento nella funzionalità endoteliale e piastrinica in volontari sani con note disfunzioni endoteliali ed iperreattività piastrinica. I risultati dell’ingestione di cioccolato sono in realtà evidenti già dopo due-otto ore. L’elevato contenuto in flavonoidi del cioccolato scuro potrebbe potenzialmente spiegare i meccanismi della ridotta attivazione piastrinica. Al di là delle loro proprietà antiossidanti dirette, i flavonoidi potrebbero influenzare l’attività della 5-lipossigenasi, ed alterare le cascate di trasduzione del segnale tramite meccanismi antiossidanti indipendenti. (Heart. 2006: 92: 119-20) [fonte: DoctorNews.it]


 

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