Archive for the 'neurologia' Category

Studio svela perché non si dimentica mai come andare in bici

Roma, 22 lug. (Adnkronos Salute) – Da piccoli può essere difficile imparare ad andare in bici, ma come tutti sanno i segreti per sfrecciare sulle due ruote non si dimenticano più. Questo perché, in pratica, si ‘scolpiscono’ su una cellula nervosa localizzata nel cervelletto, che regola la conservazione dei ricordi motori, un po’ come un guardiano. E permette di ritrovare rapidamente le connessioni necessarie per, appunto, saper andare in bicicletta o sciare. Lo spiega su ‘Nature Neuroscience’ un team di ricercatori internazionali diretto da Peer Wulff dell’University of Aberdeen (GB), fra cui anche colleghi degli atenei di Londra, New York e Torino.Ebbene, grazie a questo stratagemma, spiega Wulff sul quotidiano ‘Daily Express’, la cellula ‘guardiana’ controlla i ricordi che permettono di eseguire i movimenti necessari ad andare sugli sci o le due ruote, ma anche di mangiare con le bacchette seguendo la tradizione orientale. Questa cellula ‘guardiana’ monitora i segnali elettrici che lasciano il cervelletto e si trasformano in ricordi da conservare in altre parti del cervello. Insomma, la cellula ‘guardiana’ aiuta la nostra mente a ricordare i movimenti appresi e il coordinamento necessario ad eseguire questi compiti.I ricercatori sperano ora che la scoperta possa aprire la strada alla creazione di apparecchiature utili a mimare la normale funzione dei neuroni, per aiutare chi soffre di patologie al cervello.(fonte:Univadis).

Danni cerebrali acuti di natura traumatica: utile il progesterone

Nei soggetti adulti con danni cerebrali acuti di natura traumatica, il trattamento con progesterone potrebbe migliorare gli esiti, soprattutto in caso di danni moderati. Questa strategia potrebbe risultare utile anche in altri casi di danno neurologico, quali ictus, traumi spinali e sclerosi multipla: attualmente, non esiste alcuna altra terapia che possa essere utile in caso di danni cerebrali da trauma. Il progesterone sembra apportare benefici sia in termini di minore disabilità che di maggiore sopravvivenza, questi ultimi soprattutto in caso di danni gravi, senza pericolo di effetti collaterali rilevabili. (Ann Emerg Med 2007; 49: 391-402) (fonte: DoctorNews.it)

Ictus, gravidanza e trombolisi: necessaria valutazione del rischio

La terapia trombolitica dell'ictus ischemico acuto può essere effettuata in sicurezza durante la gravidanza, ma vi sono rischi importanti per la madre ed il feto che devono essere presi in considerazione nel processo decisionale. La sicurezza ed efficacia della terapia trombolitica per l'ictus durante la gravidanza non è stata finora ben studiata, in parte a causa della rarità di questi problemi: in uno studio precedente, la frequenza dell'ictus durante la gravidanza è stata stimata a 32 casi ogni 100.000 parti. Nello studio è stato osservato un caso di dissezione aortica durante l'angioplastica, alcuni casi di aborto terapeutico ed alcuni di aborto spontaneo. Nel complesso, la trombolisi può essere praticata con buoni esiti per la madre, ed occasionalmente con buoni esiti anche per il bambino. (Neurology 2006; 66: 768-70) [fonte:e-info Medikey]

Ictus: frutta e verdura riducono il rischio

Mangiare frutta e verdura riduce il rischio di ictus. L’assunzione media di frutta e verdura nelle nazioni sviluppate è di circa tre portate al giorno, e le attuali linee guida raccomandano di suggerirne cinque o più. I risultati del presente studio supportano fortemente queste linee guida, in quanto se questo obiettivo venisse raggiunto morbidità e mortalità da ictus ne sarebbero fortemente ridotte. Gli effetti protettivi di frutta e verdura dall’ictus hanno forti basi biologiche: questi cibi sono infatti ricchi in potassio, folati, fibre ed antiossidanti (vitamina C, betacarotene e flavonoidi). Dato che l’aumento della pressione è la principale causa di ictus, l’effetto ipotensivizzante del potassio potrebbe essere uno dei principali meccanismi alla base del fenomeno osservato. L’aumento dell’assunzione di frutta e verdura potrebbe prevenire le malattie croniche dell’età adulta, fra cui coronaropatie ed alcuni tumori, oltre all’ictus. Il basso consumo di frutta e verdura costituisce uno dei principali fattori di rischio modificabili di cattiva salute. Dato che le abitudini alimentari si sviluppano nell’infanzia, è necessario evitare che i giovano contraggano precocemente malattie croniche. E’ dunque necessario che stabilisca una collaborazione fra sanità pubblica, stato, industria locale e media per la promozione di scelte alimentari sane. (Lancet. 2006; 367: 278-9 e 320-6) [fonte:DoctorNews.it]


 

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