Published 26 ottobre 2007
in notizie.
Con una mostra dedicata alle principali campagne stampa della LAV, organizzata oggi a Milano presso l'agenzia cOOkies (via Piatti 9; ore 9-19), l'associazione animalista festeggia i suoi 30 anni di azioni a difesa dei diritti degli animali. Tra le campagne esposte, ricorrono slogan storici come "All we need is LAV", "TESTardi" e "Pietà" (campagne per l'abolizione della sperimentazione animale), "Cresceresti tuo figlio in prigione?" (messaggio per l'abolizione degli zoo), "Porci comodi" (contro l'allevamento intensivo), e molte altre ancora per l'abolizione del commercio di pellicce, dell'uso degli animali nei circhi, contro i maltrattamenti, l'abbandono di animali e la caccia, fino alle azioni di sensibilizzazione in favore di un'alimentazione priva di ingredienti animali. Continue reading ’30 anni di campagne LAV oggi a Milano’
La LAV esprime cordoglio per la morte di don Mario Canciani, lo storico parroco di san Giovanni dei Fiorentini, che aveva aperto questa bellissima chiesa romana agli animali domestici: gatti, cani, uccellini. Il fatto straordinario delle messe da lui celebrate a pochi passi dal Vaticano era che gli "amici dell'uomo" si comportavano benissimo, senza mai disturbare la liturgia, come fossero consapevoli del grande dono che il parroco aveva fatto a padroni e padroncini permettendo la loro presenza.
Già assistente diocesano dell'Azione Cattolica, don Canciani aveva preso pubblicamente le difese degli agnelli che finiscono in tavola nelle feste pasquali, sostenendo da biblista che Gesu' era vegetariano. Una tesi che Benedetto XVI ha accreditato quest'anno nell'omelia del Giovedì Santo, confermando la vicinanza del Messia agli Esseni, un gruppo che notoriamente non si cibava di carne. Con il cardinale Ratzinger, che spesso arrivava fino all'inizio di via Giulia nelle sue passeggiate, Canciani condivideva l'amore per gli animali, soprattutto per i gatti, che ospitava in gran numero nella sua canonica.
Anche Paolo VI aveva dato ragione a Canciani, quando tanti anni fa il prete sostenne tra i primi che gli animali vanno in Paradiso. Negli ultimi anni, raggiunto il limite massimo di età, aveva lasciato la parrocchia e si era ritirato nella casa per i preti anziani della diocesi di Roma. (fonte: LAV.it).
Mi unisco al cordoglio della LAV per la perdita di un Amico del mondo che amiamo.
roberto zarcone
Condannato a sei anni e sei mesi di reclusione l'imprenditore ed ex consigliere comunale di Brindisi Giovanni Di Bella, implicato nell'inchiesta giudiziaria sul cosiddetto 'canile degli orrori' – denunciato dalla LAV – nel quale, nel 1998, scomparvero circa 600 cani per i quali, tuttavia, Di Bella percepiva le rette pagate dal Comune per mantenimento degli animali. Due anni di reclusione per Teodoro Di Bella, fratello di Giovanni, che collaborava alla gestione del canile ed al quale lo stesso imprenditore passò l'azienda di famiglia. Un trasferimento che – secondo l'accusa – fu fittizio. Per questo presunto 'passaggio irregolare' è stato condannato a otto mesi l'allora segretario generale del Comune di Brindisi, Giovanni Battista De Cataldo. Pene più miti per gli altri 11 imputati. Assoluzione per l'ex dirigente comunale dell'ufficio igiene Renato Palma, e per il veterinario dell'Asl Donato Mangia. (fonte: LAV.it)
L'inizio di commento che potete vedere nel titolo, vuole essere uno sfogo sempre più manifesto verso tutti coloro che in misura diversa, dimostrano quotidianamente la loro avversità verso il mondo che amo e che non smetterò mai di difendere con tutte le mie….forze.
roberto zarcone
Questo articolo non vuole essere nè scientifico nè tantomeno didattico. Per poter meglio comprendere il significato di ciò che amo definire come una metodica, è necessario fare alcune considerazioni preliminari. Innanzitutto chiarire definitivamente, in termini di attualità e di verifica oramai consolidata che, il Taglio cesareo o meglio il parto per via addominale, debba considerarsi senza alcuna perplessità o timore di smentita, un parto alternativo e non subalterno al parto per via vaginale. Per brevità di trattazione, devo necessariamente bypassare tutto ciò che mi porta a definire il concetto di alternativo e cioè tutto ciò che deriva dalla valutazione globale dei rischi. A questo punto, credo che la questione debba porsi in termini di condotta medica; essa non deve essere intesa come condizionamento tecnico del paziente a dover accettare una scelta professionalmente imposta e che non debba assolutamente tener conto di motivazoni personali di qualsiasi natura, vuoi fobica, vuoi psicologica, vuoi ambientale ecc., ecc., Ci riportiamo pertanto al concetto dell'informare non per condizionare le scelte ma per dare i giusti elementi essenziali perchè le scelte stesse siano pienamente condivise. Così nasce la liberatoria totale verso una scelta che deriva da una buona informazione e conduce ad una piena condivisione, mai distratta da pressioni emotive verso un paziente che, come è ben noto, trovasi in una condizione di marcata fragilità. Se sono stato felice nell'esprimermi e se siete stati ben attenti nel leggere, "il rispetto" per una libera scelta del paziente che saremo stati bravi a formare e informare, potrete ben definirlo, senza esitazione alcuna, … "il parto secondo zarc".
roberto zarcone
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