Archive for Febbraio, 2009

Fumo passivo aumenta rischio demenza di quasi il 50%

Roma, 13 feb. (Adnkronos Salute) – Fumo passivo sul banco degli imputati, senza grosse differenze rispetto a quello attivo per i danni prodotti. L’esposizione ad alti livelli di boccate altrui aumenta di quasi la metà (44%) il rischio di demenza, problemi di memoria e calo dell’abilità matematica anche in quei virtuosi che non si sono mai accesi una sigaretta. Lo sostiene uno studio dell’università di Cambridge, il primo ad analizzare specificatamente solo i danni del fumo passivo. Anche aspirare le sigarette altrui aumenta i rischi di malattie cardiache e ictus, gli stessi a cui vanno incontro i fumatori. E questo, secondo i ricercatori, si traduce in un maggior pericolo di disturbi cognitivi e di demenza. Lo studio ha coinvolto circa 5 mila inglesi, sui 50 anni, non fumatori. Sono stati misurati i livelli di cotinina – un indicatore dell’esposizione alla nicotina – nella loro saliva. Poi sono stati divisi in quattro gruppi, in base alla concentrazione della sostanza, e sottoposti a test neuropsicologici, per valutare, fra gli altri, la memoria e l’abilità di fare operazioni matematiche. I risultati, pubblicati sul ‘British Medical Journal’, mostrano che fra i non fumatori più aumenta l’esposizione alle sigarette altrui, ‘misurata’ dai livelli di cotinina, più cresce il rischio di deficit cognitivi. Si va da un minimo dell’8% fino a un massimo di 44% probabilità in più di fare i conti con questo tipo di problemi. Bisognerebbe pensarci quando qualcuno vicino si accende una sigaretta.(fonte: Quotivadis).

Tumori endometriali: sicura preservazione ovarica

La preservazione ovarica rappresenta un’opzione terapeutica sicura per le donne in età premenopausale con tumore endometriale in stadio precoce. Non è dunque più necessario rimuovere le ovaie, il che ha invece costituito l’approccio standard per molti anni in questi casi: lasciare le ovaie intatte rappresenta un’opzione sicura che offre alle pazienti un’ampia gamma di importanti benefici per la salute e la qualità della vita sia a breve che a lungo termine. La preservazione ovarica non influenza la sopravvivenza complessiva o tumore-specifica, anche escludendo le donne che hanno ricevuto radioterapia pelvica. Attualmente dunque è necessario discutere con attenzione rischi e benefici a lungo termine di questa pratica nelle giovani donne con tumore endometriale prima dell’isterectomia. (J Clin Oncol online 2009, pubblicato il 6/2) (fonte: DoctorNews).

Fumo materno riduce flusso ematico al feto

Il fumo in gravidanza riduce la produzione di ossido nitrico nel letto vascolare fetale, riducendo pertanto anche il flusso ematico al feto, e ritardando pertanto anche la crescita. Si tratta di una delle prime occasioni in cui viene mostrato un parametro biochimico di ciò che accade alla base dell’insorgenza del basso peso neonatale: è noto da 50 anni che i bambini delle madri che fumano sono esposti al rischio di basso peso neonatale, ma oggi è stata indicata una possibile spiegazione del fatto che vi sia una restrizione del flusso ematico al feto. Sono in progetto nuovi studi atti a determinare se la compromissione della funzionalità vascolare nel feto si traduca o meno in arteriosclerosi nelle fasi successive della vita. (Circulation online 2009, pubblicato il 3/2) (fonte: DoctorNews).

Fumo uccide 80mila italiani l'anno, al via campagna ministero Welfare

Roma, 5 feb. – (Adnkronos Salute) – Il fumo uccide 80 mila italiani l’anno, vittime spesso ancora giovani, visto che un quarto delle morti riguarda persone fra i 35 e i 65 anni. E il problema non riguarda solo i fumatori dal momento che sono mille l’anno le vittime del fumo passivo. Contro questa ‘strage’ evitabile parte la nuova campagna antifumo del ministero del Welfare, al via l’8 febbraio con uno spot su tv e schermi cinematografici – e in una fase successiva l’iniziativa riguarderà anche la carta stampata – rivolto, in particolare a fumatori abituali e giovani. La campagna e’ stata presentata oggi a Roma dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti e dal sottosegretario alla Salute Ferruccio Fazio che ha ricordato i numeri del problema: ”Venti sigarette al giorno – ha detto Fazio – riducono la vita media di circa 5 anni se si comincia a fumare a 20 anni. Cio’ vuol dire che si perde un giorno di vita per ogni 10 giorni di fumo”. Per questo Fazio ha sottolineato che e’ necessario mantenere alta la guardia contro il fumo anche con campagne di informazione e sensibilizzazione. Gli interventi antifumo, secondo il sottosegretario alla Salute ”funzionano. Basti pensare che le vendite di sigarette si sono molto ridotte con l’introduzione della legge Sirchia. In generale, infatti, dal 2004 ad oggi la vendita e’ calata del 7% nel nostro Paese”. Promettenti gli effetti della Legge Sirchia in termini di salute, “seppure i dati, in questo caso, sono ancora da definire scientificamente”, ha ricordato Fazio. Diversi studi, ad esempio, confermano l’efficacia dei divieti di fumo sulla riduzione dei ricoveri ospedalieri per infarto acuto del miocardio. Mentre per quanto riguarda i benefici delle norme anti-sigaretta sulla riduzione dei tumori “è necessario più tempo perché ci siano dati scientifici precisi, vista la natura della malattia”. Sappiamo però che le sigarette sono causa, ha spiegato in sintesi il sottosegretario, non solo del cancro ai polmoni ma di molte altre neoplasie. “Una politica efficace di prevenzione – ha aggiunto Fazio – richiede un lavoro di informazione e sensibilizzazione costante”. Da qui la necessità della campagna “il fumo ti uccide: difenditi”, sulla quale è stato già investito un milione e mezzo di euro, spesi complessivamente per la prima fase dell’iniziativa che prevede la diffusione di uno spot in tv e nei cinema dall’8 febbraio. Protagonista dello spot, presentato in anteprima alla stampa, Renato Pozzetto che, nelle immagini, estrae da un pacchetto una sigaretta alla volta, citando i gravi rischi legati al fumo (dall’infarto al cancro ai polmoni). Poi si getta ogni ‘bionda’ alle spalle dicendo ‘ta..ac’. Infine un messaggio contro il fumo passivo attraverso il volto e le parole di una bambina . “Il tentativo – ha spiegato l’attore – è dare un consiglio importante con un sorriso. Senza prediche, ma ricordando che si corrono rischi seri. Spero che questo ‘ta..ac’ entri nelle orecchie e si fissi nella memoria, in modo che un giorno basterà dire ”ta..ac” a chi vuole accendere una sigaretta, per ricordare i rischi del fumo”.(fonte: Univadis).


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