Archive for Marzo, 2009

Stop alla tratta di cuccioli

Il weekend si avvicina, come l’appuntamento in piazza con la LAV! Sabato 21 e Domenica 22, ma anche il weekend del 28 e 29 marzo ti aspettiamo in 300 piazze italiane. Per dire STOP al traffico di cuccioli dai Paesi dell’Est Europa.

Ai nostri tavoli potrai firmare la petizione, avere tutte le informazioni e, con un piccolo contributo, ricevere l’uovo di Pasqua equo e solidale LAV. Scopri la piazza più vicina a te e invita i tuoi amici ai nostri tavoli. Come? Con le e-cards della LAV!

Vuoi sapere tutto quello che non sai sul traffico? Visita www.nonlosapevo.com
Vuoi aiutarci subito a salvare migliaia di cuccioli? Dona on line!

(fonte: LAV).

Alimentazione a base di pesce rischiosa per l'ambiente

Le prove a favore dei benefici per la salute derivanti dal consumare più portate a base di pesce non sono concludenti, soprattutto per quanto riguarda la prevenzione degli eventi coronarici primari, e devono anche essere valutate a fronte delle proiezioni secondo le quali le riserve mondiali di pesce si esauriranno entro 40 anni se le attuali intensità di consumo persisteranno. Finché non diverranno disponibili fonti alternative di acidi grassi omega-3 da piante, alghe o funghi, sarebbe responsabile evitare di suggerire di aumentare il consumo di questi nutrienti tramite il pesce nelle zone più sviluppate. Le associazioni cardiologiche, tuttavia, continuano a suggerire il consumo di due portate a base di pesce alla settimana per ridurre il rischio di malattie cardiovascolari. Si tratta però di una pratica i cui benefici non sono dimostrati in soggetti che seguono una dieta sana, fanno esercizio e mantengono un peso salutare. Le meta-analisi e gli studi individuali sono divisi sulla valenza dell’olio di pesce nella prevenzione delle coronaropatie: lo studio Prevenzione ha riportato un beneficio del 15 percento sull’esito combinato costituito da mortalità complessiva, infarto non fatale ed ictus non fatale, ma lo studio DART-2 ha dimostrato che gli uomini con angina a cui è stato consigliato di assumere olio di pesce sono andati incontro ad un aumento del rischio di mortalità per cause cardiache. Allo stesso modo, una meta-analisi di tre importanti studi sui defibrillatori impiantabili ha registrato benefici per alcuni soggetti e nocumento per altri dall’assunzione di questo alimento. (CMAJ 2009; 180: 633-7) (fonte: DoctorNews).

Lo studio, i vegetariani si ammalano meno

Roma, 16 mar. (Adnkronos Salute) – Il cancro fa meno paura a chi a tavola bandisce carne rossa per far spazio a verdure, pesce e legumi. I vegetariani, infatti, sembrerebbero correre meno rischi di ammalarsi di tumori rispetto a chi non disdegna la bistecca nel menu. E la conclusione a cui è giunto un maxi studio britannico che ha reclutato ben 52.700 volontari, uomini e donne, tra i 20 e gli 89 anni.La ricerca, pubblicata sull’American Journal of Clinical Nutrition, riserva anche una sorpresa, mostrando un’incidenza più alta di tumore colorettale tra i vegetariani, nonostante questa neoplasia sia solitamente legata al consumo di carne rossa. Per il resto, però, chi predilige una ‘tavola verde’ corre meno pericoli di ammalarsi. Il campione di volontari è stato selezionato in Gran Bretagna negli anni ’90, in base a preferenze e abitudini alimentari. Dunque suddiviso in quattro gruppi, tra carnivori, vegetariani, consumatori di pesce e vegani, ovvero quelli che non mangiano neanche pesce e uova. L’analisi ha quindi rivelato una significativa minore incidenza di tutti i tipi di cancro tra i vegetariani e tra quanti alla carne preferiscono il pesce, eccezion fatta per il cancro al colon retto, in totale controtendenza.(fonte: Univadis).

Anche l’ovaio nella rete dello screening?

Sia il dosaggio ematico del Ca 125, sia l’ecografia transvaginale sono approcci fattibili ed efficaci nella diagnosi precoce del cancro dell’ovaio, permettendo di individuare quasi la metà dei tumori in fase I/II. Lo sostengono i risultati dell’United Kingdom Collaborative Trial of Ovarian Cancer Screening, uno studio destinato a continuare fino al 2012, che finora ha coinvolto più di 202.000 donne in post menopausa, ma di cui vengono pubblicati oggi i risultati preliminari in termini di sensibilità e specificità. E’ stato dimostrato solo un leggero vantaggio della strategia che prevede in prima battuta il dosaggio del marcatore, lasciando l’ecografia in seconda linea, rispetto a quella di eseguire subito l’esame strumentale. Quel che conta è che il 48 per cento dei tumori individuati erano in fase I, contro il 28 per cento circa di quelli scoperti senza lo screening. Resta da quantificare quanto questa diagnosi più precoce potrà ridurre la mortalità del cosiddetto “killer silenzioso”. (fonte: Tempo Medico).

Piccoli bulli? Sotto accusa stress e fumo nel pancione

Roma, 11 mar. (Adnkronos Salute) – Piccoli bulli crescono. Studi scientifici documentano che i bambini già da zero a due anni mostrano atteggiamenti aggressivi, specie i maschi. Ma anche dopo la fase della socializzazione, il 7% dei maschietti continuerà ad avere atteggiamenti iper-aggressivi fino ai 9 anni. Ebbene, secondo un nuovo studio canadese, questo piccolo sottogruppo di bimbi ‘monelli’ possiede caratteristiche diverse rispetto ai coetanei più tranquilli. Specie quando si guarda al periodo in cui i baby-bulli erano ancora nel pancione. “Sappiamo che quando le madri devono fare i conti con situazioni difficili come povertà, stress, malnutrizione, conflitti familiari, oppure fumano in gravidanza, questo influenza in modo diretto lunghezza e peso del feto”, spiega Sylvana Coté dell’Università di Montreal. Ma “queste condizioni – aggiunge la ricercatrice – sono correlate anche a salute cardiovascolare, diabete e obesità infantile”. E ancora: “Le pratiche educative dei genitori, come pure la trasmissione di un profilo genetico che predispone a comportamenti aggressivi, sono altri fattori che contribuiscono a uno sviluppo atipicamente violento”. Inoltre, uno studio del team canadese spiega che al centro dell’aggressività dei piccoli può esserci anche la metilazione del Dna, una modificazione epigenetica che ha lo scopo di proteggere il genoma dai microbi. E che può essere influenzata proprio da abitudini alimentari, stress, sigarette e inquinamento. Fin da quando il piccolo era ancora nella pancia della mamma. (fonte: Univadis).

FERMIAMOLI!

Lega Abolizione Caccia

E’ appena iniziato l’iter parlamentare di una proposta di legge
“spara-tutto”, presentata dal senatore-cacciatore Franco Orsi, relatore
incaricato in Commissione Ambiente del Senato di preparare una bozza di
testo unificante varie proposte di legge per la riforma della 157/92.
Si tratta del peggiore attacco alla attuale legge per la protezione della
fauna selvatica, la 157 appunto, che se approvato ci porterà indietro di
decenni, una cosa gravissima alla quale abbiamo il dovere di opporci.

La proposta di legge Orsi tra l’altro prevede:

- aumento delle specie utilizzabili come richiami vivi, in numero illimitato
e senza prova di legittima
provenienza (anello di riconoscimento)
- aumento a dismisura degli appostamenti fissi di caccia
- abolizione della disciplina della tassidermia e dell’imbalsamazione di
tutte le specie
- liberalizzazione del nomadismo dei cacciatori di specie migratrici su
tutto il territorio nazionale
- carabine senza limitazione del numero di colpi nella caccia ai mammiferi,
in violazione della Direttiva UE
“Habitat”
- caccia ai migratori aumentata di mezzora oltre il tramonto, con scarsa
possibilità di distinguere specie
protette e cacciabili
- autorizzazione della caccia da natanti, oggi vietata
- permesso di cacciare ai sedicenni

La materia della conservazione della fauna selvatica è troppo delicata per
essere lasciata in appannaggio a parlamentari che si riconoscono solo nelle
istanze della più retriva lobby “calibro 12″, e che strizzano l’occhio verso
forme di caccia che sinora sono considerate dalla legge come atti di
bracconaggio.

Chiediamo dunque a tutti coloro cui sta a cuore la difesa degli animali di
mandare una lettera (proprio una lettera scritta e spedita per posta! Pare
che questo vecchio sistema sia molto più efficace delle e-mail che vengono
cestinate, o dei fax) esprimendo il proprio fermo ma garbato dissenso:

- al Presidente della Commissione Ambiente del Senato, Senatore Antonio
D’Alì,
- al Vice-presidente della Commissione Ambiente del Senato, Senatore
Cesarino Monti
- al Presidente del Gruppo PDL al Senato, Senatore Maurizio Gasparri

c/o Senato della Repubblica
Palazzo Madama
00186 Roma

esempio:
Vorrei esprimere il mio netto dissenso circa i contenuti del testo unificato
delle proposte di legge in materia di esercizio della caccia, all’esame
della XIII Commissione Territorio/Ambiente, perché ritengo intollerabile per
la tutela del nostro patrimonio faunistico l’estensione degli orari e dei
periodi di caccia, il nomadismo sul territorio nazionale dei cacciatori di
fauna migratrice, l’estensione dell’odiosa pratica dell’impiego dei richiami
vivi, l’aumento previsto del numero delle specie cacciabili, l’aumento degli
ostacoli alla creazione di oasi di protezione per la fauna selvatica, e
l’estensione della possibilità di cacciare contemplata anche per i
minorenni.

nome, cognome, indirizzo
Firma

LAC – Via Solari 40
20144 Milano
tel. 0247711806
www.abolizionecaccia.it

Caccia alle Foche: due importanti passi avanti

03/03/2009
La recente e ulteriore azione di sensibilizzazione dei Senatori della Commissione Ambiente e Territorio intrapresa dalla LAV e sostenuta da tantissime email di cittadini, sta dando i suoi frutti. Il primo risultato è lo sblocco dell’iter parlamentare: oggi, nel corso di un’audizione davanti alla Commissione, la LAV ha chiesto l’approvazione rapida di una legge che ponga fine alla caccia commerciale alle foche.

Contemporaneamente, a Bruxelles, la Commissione Mercato interno del Parlamento Europeo ha espresso un voto in favore del bando totale al commercio di pelli di foca, respingendo in buona parte la proposta di regolamento della Commissione Europea che invece vuole introdurre solo un sistema di etichettatura. Il voto in favore del bando totale si pone come ennesima conferma della sintonia tra stati membri e cittadini: entrambi sostengono con fermezza il blocco dell’importazione e del commercio dei prodotti di foca, come anche delle pelli di cani e di gatto. (fonte: LAV).

Anti-HPV, benefici precoci

Al XX Congresso Internazionale sui Trattamenti anti-Tumorali (ICACT) di Parigi sono stati illustrati nuovi risultati di ampi studi clinici che confermano l’efficacia della vaccinazione anti-HPV (Gardasil) in giovani donne dai 16 ai 26 anni, che siano già state esposte al virus in precedenza o che non lo siano state. Inoltre, i primi benefici si possono osservare precocemente dopo la vaccinazione, considerevolmente prima della riduzione del cancro cervicale. A distanza di tre anni e sei mesi dall’inizio dell’immunoprofilassi si è osservata una diminuzione dei casi di malattia sia nelle donne già esposte prima all’HPV sia in quelle che non l’avevano incontrato: si stima che si siano prevenuti 40 casi di lesioni precancerose (CIN 2/3 o AIS) su 10.000 donne nel primo gruppo e 30 su 10.000 nel secondo. Il calcolo delle colposcopie risparmiate è stato di 130 su 10.000 donne in entrambi i gruppi. Oltre alla prevenzione del cancro del collo dell’utero, seconda causa di morte per tumore nelle giovani donne in Europa dopo quello mammario, la protezione offerta dal vaccino già nei primi anni può ridurre lo stress e la preoccupazione nell’incertezza che una lesione precancerosa possa progredire in cancro, con eventuale necessità di interventi e follow-up medici. Il beneficio è anche per il Sistema sanitario, che può avvantaggiarsi di una diminuzione di spesa che inizia molto prima della riduzione dell’incidenza del tumore della cervice.(fonte: Vaccinare33).

Grasso addominale in gravidanza

Le donne con un’anamnesi di pre-eclampsia o di parto di bambini piccoli per l’età gestazionale presentano un andamento di accumulo del grasso che è associato ad un aumento del rischio di malattie cardiovascolari. Questo rischio potrebbe essere parzialmente dovuto all’accumulo di grasso nella regione addominale al di sopra dell’anca, anche nelle donne con un BMI nei limiti normali. In presenza delle complicazioni di cui sopra, queste pazienti dovrebbero essere avvertite del proprio rischio di malattie cardiovascolari e diabete, ed essere sottoposte a controlli ad intervalli regolari (ad esempio di cinque anni) che includano valutazioni di pressione e glicemia. Attualmente si stanno studiando le eventuali alterazioni endocrine associate all’obesità addominale in queste donne, alterazioni che potrebbero essere alla base dell’associazione. (BJOG 2009; 116: 442-51) (fonte: DoctorNews).

Traffico cuccioli: LAV in piazza per nuove norme

“Una importante e significativa condanna che conferma la moltitudine di interessi che ruotano intorno alla tratta dei cuccioli dall’Est Europa, fenomeno sempre più frequente che colpisce in maniera univoca sia gli animali, che molto spesso pagano con la morte questo traffico indiscriminato, sia i consumatori, che ignari di tutto acquistano cuccioli per migliaia di euro, destinati spesso a morire tra atroci sofferenze” questo il commento della LAV, alla notizia della condanna a un anno e cinque mesi inflitta al titolare di un negozio di Casalecchio di Reno (Bologna) per frode in commercio e false certificazioni, in relazione all’importazione di cuccioli dall’Est Europa, e a dieci e sette mesi per i due veterinari autori delle faste attestazioni.

“Colpisce che ancora una volta siano coinvolti anche medici veterinari che, anziché controllare la correttezza dei certificati dei cuccioli, monitorare il benessere degli animali e sanzionare i trasgressori, agiscono in concorso con gli altri imputati, venendo meno ai loro obblighi etici – prosegue l’avvocato Carla Campanaro dell’Ufficio legale della LAV – Ci auguriamo che l’Ordine dei veterinari competente prenda i dovuti provvedimenti disciplinari per reprimere queste condotte. Auspichiamo, inoltre, che a seguito di questa condanna, al titolare del negozio, peraltro al momento sotto inchiesta per un caso analogo a Prato, sia impedito in via cautelare qualunque tipo di attività commerciale futura con animali, per impedire ulteriori reiterazioni e sofferenze agli animali coinvolti”. Continue reading ‘Traffico cuccioli: LAV in piazza per nuove norme’


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