Archive for Aprile, 2009

Taglio cesareo protegge dal prolasso pelvico

Il parto per taglio cesareo sembra offrire una qualche protezione dal susseguente sviluppo di prolasso degli organi pelvici. Benchè quest’ultimo abbia molti fattori di rischio noti, la letteratura non fornisce molte informazioni sulla tempistica esatta dello sviluppo del danno a carico del pavimento pelvico. Per quanto sia opportuno tener conto di questa diminuzione del rischio nel fornire alla paziente consigli sulla modalità di parto da scegliere, è necessario soppesare il rischio di sviluppare un prolasso degli organi pelvici a fronte dei potenziali rischi di un taglio cesareo con risultante cicatrice uterina. Sono comunque necessari studi con un periodo di monitoraggio più prolungato ed un miglior controllo dei fattori interferenti per chiarire ulteriormente queste associazioni. (Am J Obstet Gynecol 2009; 200: 243-5) (fonte: DoctorNews).

Copertura anti-HPV mira all'80%

I dati presentati a Roma dall’associazione Donneinrete.net, sulla campagna vaccinale, contro il Papillomavirus umano (HPV), rivolta gratuitamente a tutte le bambine italiane tra gli 11 e i 12 anni e avviata poco più di un anno fa, ha raggiunto sei soggetti su dieci della popolazione target. L’indagine ha coinvolto gli assessorati alla Sanità regionali (15 Regioni), il ministero del Welfare, l’Istituto superiore di sanità e le aziende farmaceutiche produttrici dei due vaccini oggi disponibili e ha rilevato che la vaccinazione ha ottenuto una copertura del 57% con notevoli differenze, per, tra le diverse realtà regionali: si passa dall’85% di copertura (Valle d’Aosta) al 45% (Lombardia). “Differenze – spiega Rosaria Iardino, presidente dell’associazione – di cui non risulta chiara la ragione e che dovrebbero essere meglio indagate”. Per la vaccinazione sono stati investiti 30 milioni di euro stanziati con la Finanziaria 2008, a cui si aggiungevano le risorse già previste all’interno dei fondi per l’assistenza farmaceutica e oltre 40 milioni di euro reperiti dai capitoli di bilancio del ministero della Salute. Per poter raggiungere, nella prossima campagna, una copertura vaccinale vicina all’80% per tutte le regioni, Francesca Martini, sottosegretario al Welfare, sostiene l’opportunità di intervenire per una migliore azione di sensibilizzazione in vista dell’avvio della vaccinazione gratuita contro il virus Hpv per le bambine nate nel 1998. “Penso infatti – ha dichiarato – che l’obiettivo di una copertura vicino all’80% per tutte le regioni sia possibile ma occorre tenere alta l’attenzione sul tema, intensificando le azioni di informazione, coinvolgendo anche i medici di famiglia, i pediatri e i ginecologi”. (fonte: Vaccinare33).

Anti-HPV riduce pretermine

Il trattamento chirurgico (conizzazione) delle lesioni pre-cancerose della cervice sviluppate in seguito a infezione da Papillomavirus si lega in caso di gravidanze a un aumentato rischio di nascite pre-termine: dal momento che il vaccino anti-HPV può prevenire gli stadi pre-cancerosi, potrebbe essere in grado di ridurre anche le nascite pre-termine. Ricercatori norvegesi hanno verificato e quantificato questo possibile beneficio, con uno studio pubblicato su Acta Obstetrica et Ginecologica Scandinavica. Riferendosi alla situazione del Nordamerica e dell’Europa, gli autori hanno stimato che, se il 2% delle donne in gravidanza viene sottoposto a conizzazione, il trattamento può causare da 60 a 220 nascite pretermine per 100.000 nascite: assumendo una copertura vaccinale anti-HPV del 90%, i casi pretermine che potrebbero essere prevenuti arriverebbero a quasi il 60%. Questo significherebbe evitare da 35 a 128 nascite pretermine su 100.000 nascite. Se il 4% delle gestanti è sottoposto a conizzazione, i casi pretermine che si potrebbero prevenire salirebbe a 70-257 per 100.000 nascite. Il vaccino potrebbe anche avere un importante effetto di prevenzione delle nascite estremamente pretermine. In Scandinavia le nascite pretermine sono fino al 10%.

Acta Obstetrica et Gynecologica Scandinavica, 2009; 88
(fonte: Vaccinare33).

Anti-HPV, differenze regionali

L’Associazione “Donneinrete” ha svolto un’indagine per fare il punto sulla prima campagna vaccinale anti-Papillomavirus svolta nelle diverse Regioni italiane. Nell’occasione della conferenza stampa in Senato sui risultati, ha inviato un messaggio il sottosegretario del ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, Francesca Martini. “Dai dati dell’indagine emergono due elementi di riflessione” vi si legge. “Il primo è che le regioni hanno risposto con grande impegno a questa iniziativa di prevenzione, si sono tutte attivate e siamo ormai prossimi alla conclusione della vaccinazione della prima coorte di dodicenni individuata dal ministero, che è intervenuto con un finanziamento di 38 milioni di euro. La seconda è che persistono difformità tra una Regione e l’altra, sulle quali è opportuno intervenire per una migliore azione di sensibilizzazione in vista dell’avvio della vaccinazione gratuita delle ragazze nate nel 1998″. Continua Martini: “E’ mia intenzione affrontare il tema con gli Assessori regionali alla Sanità per evidenziare azioni e strumenti utili per una maggiore copertura per la prossima campagna. Penso infatti che l’obiettivo di una copertura vicina all’80% per tutte le Regioni sia possibile, ma occorre tenere alta l’attenzione sul tema, intensificando le azioni d’informazione, coinvolgendo anche medici di famiglia, i ginecologi e i pediatri”. La copertura media della vaccinazione risulta oggi del 57%.

Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, 24 marzo 2009
(fonte: Vaccinare33).

Ecco come fare

In queste ore drammatiche la LAV sta coordinando aiuti diretti alle zone terremotate per i primi interventi d’urgenza. Gli animali, anche loro vittime del sisma, insieme alle persone, sono bisognosi di soccorso e aiuti.

Il contributo di ognuno è importante.
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Codice IBAN: IT 16 E 05018 03200 000000501112.

Il tuo aiuto verrà utilizzato per l’acquisto di:

* strutture mobili per il ricovero e degenza di animali;
* medicinali;
* materiale sanitario per il primo soccorso;
* cibo e attrezzature.

Con l’accoglienza. Clicca qui.
* Accogli in stallo temporaneo uno o più animali;
* Adotta chi è rimasto solo.

Con attività di volontariato. Clicca qui.
Se sei un veterinario, paramedico o specializzato nella gestione di animali domestici lascia la tua disponibilità compilando questo form. Provvederemo a far avere i tuoi recapiti alle squadre che stanno operando sul campo.

URGENTE!
Siamo alla ricerca di un camper che possa ospitare i veterinari che presteranno attività di volontariato presso il Canile sanitario dell’Aquila per le cure e soccorso di animali feriti. Chiunque possa mettere a disposizione il proprio camper per alcune settimane può inviare una mail a info@lav.it

Tutte le informazioni sul sito LAV alla pagina: http://www.lav.it/index.php?id=1295


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