Le donne giovani con tumori vulvari tendono a presentare una malattia in stadio precoce, essere fumatrici, avere un’anamnesi di Hpv e displasia vulvare: la maggior parte di questi fattori di rischio è modificabile. Il tumore vulvare è una neoplasia relativamente rara, in quanto colpisce 2,2 donne su 100.000 all’anno, ma una recente indagine ha dimostrato che la prevalenza dei tumori vulvari sia in situ che invasivi è aumentata. Se fosse possibile far sì che le donne modificassero gli elementi comportamentali che incidono sul rischio, sarebbe comunque possibile invertire questa tendenza: spesso le donne, soprattutto se giovani, non conoscono il tumore vulvare, e non sanno nemmeno che fumare o avere un’infezione da Hpv ne aumenta il rischio. In questo senso, anche la vaccinazione contro l’Hpv può risultare molto utile.
Am J Obstet Gynecol 2009; 200: 645-7 (fonte: Vaccinare33).

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