Forse non so nemmeno se questo termine corrisponda realmente a ciò che intendo: l'uomo che rimuove il terriccio e i detriti dai tombini per favorirne la pervietà. L'altro giorno, uscivo da un edificio prospiciente una strada in modica pendenza; una pioggia forse nemmeno troppo esagerata per il mese d'aprile, aveva creato un vero e proprio fiume d'acqua che scorreva velocemente; passava sui "tombini" che, con le loro feritoie completamente occluse, non opponevano alcun freno all'improvvisato fiume che, indisturbato, riusciva a rallentare ogni attività cittadina senza parlare dei danni in superficie, allagamenti, ingorghi automobilistici e disagi vari. La mia mente andava rapidamente a molti anni addietro quando, ogni tanto, si vedevano per le strade i "tombinari" che ripulivano accuratamente i tombini per dare loro la giusta collocazione funzionale nell'architettura urbanistica; ecco perchè mi chiedevo: "Dove sono finiti i tombinari"?
roberto zarcone

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