"di una cosa sono convinta, che c'è sempre un gatto per ognuno di noi. Un gatto che entra nella nostra vita, magari per caso, magari di soppiatto, e vi lascia un'impronta"

(D. Lanciotti:"c'è sempre un gatto")

 

"non si possiede mai un gatto. Semmai si è ammessi alla sua vita, il che è senz'altro un privilegio"

(B. Reid)

"rispettare gli "Animali" ci aiuta a comprendere i nostri simili"

(robertozarcone)

 

"i gatti non si limitano ad abitare una casa: ne diventano l'anima"

(P. Gray)

 

"il mondo senza di Loro sarebbe come un cielo senza stelle"

(robertozarcone)

 

"il gatto vuole solo essere un gatto, e ogni gatto è gatto dai baffi alla coda"

(P. Neruda:"Ode al gatto")

 

"l'essenza della Loro vita è nella profondità dei Loro occhi"

(robertozarcone)

 

"nessuno pensi mai di essere "proprietario" o "padrone" di un essere vivente"

(robertozarcone)

 

"l'uomo in genere, predilige il cane al gatto, perché il primo appaga pienamente il suo delirio di onnipotenza; il gatto no"

(robertozarcone)

 

"la caccia è per i miei A-mici "istinto"; per gli uomini "istinto volontario""

(robertozarcone)

 

"a chi mi chiede: a quale campagna di sensibilizzazione sei interessato? Io rispondo: a tutte. Non vorrei nemmeno per un solo istante che i miei A-mici pensassero di essere stati da me abbandonati in uno solo dei loro diritti"

(robertozarcone)

 

"qualcuno davanti alla sofferenza da me provata per lo sterminio delle foche mi ha dato la seguente spiegazione: l'indignazione e la sofferenza, da me provate davanti a tanta barbarie, nascerebbero dall'errore di considerare l'animale alla stessa stregua dell'uomo; è vero, il motivo è proprio questo……… la differenza è abissale"

(robertozarcone)

 

"come tutti i nobili si diletta nella caccia e nella pesca"

(T. Brown)

 

"i gatti sanno sempre quando piacciono o non piacciono a qualcuno. La cosa comunque non li coinvolge al punto da decidere di fare qualcosa al riguardo"

(W. Carriere)

 

"io credo che ogni gatto ami pensare di essere l'unico gatto esistente al mondo"

(Colette)

 

"il gatto è un animale che deve andare per la sua strada"

(Pupella Maggio)

 

"un gatto non vuole che tutto il mondo lo ami….solo quelli che lui ha scelto di amare"

(H. Thompson)

 

"un gatto va amato alle sue condizioni"

(P. Gray)

 

"un piccolo gatto trasforma il ritorno in una casa vuota nel ritorno a casa"

(P. Brown)

 

"ogni gatto ha un'opinione ben precisa sugli esseri umani: non dice molto, ma questo è sufficiente a non farsi venire voglia di ascoltare altro"

(J.K. Jerome)

 

"Ho cercato tanto,

invano,

poi ho guardato….

Era tutto lì!

Libertà, fedeltà,

infinito amore.

Era tutto in fondo

agli occhi

del mio cane!"

(anonimo)

 

C'è sempre un gatto

Nella mia vita, "da sempre", c'è sempre stata la presenza di un gatto.

L'attribuzione degli spazi, viene decisa esclusivamente da loro.

Un bel giorno hanno deciso che "Sissy" dovesse stare sulle mie ginocchia quando leggo al microscopio; "Nerina" sulle mie ginocchia quando lavoro al computer; nei momenti di relax c'è sempre "Cipria" sulla mia spalla sinistra; a colazione si alternano in genere a farmi compagnia "Rubino", "Priscilla", "Lola" e "Grigina"; a pranzo e a cena c'è sempre "Bianchino" e "Binina" e, in seconda fila "Tom" e "Tam".

Da circa due mesi, l'ultima arrivata, "Clementina", è dappertutto e gli altri…………. la lasciano fare.

Scusate, avevo dimenticato di dirvi che, a colazione, il cocker "Daisy", mi chiede sempre un biscottino.

(robertozarcone)

 

Gli Amici dei miei A-mici, sono Amici miei anche se non li conosco.

(robertozarcone)

 

GUARDAMI NEGLI OCCHI….

"Guardami negli occhi, sono l'amico tuo migliore

e non ti ho mai chiesto più di quel che mi puoi dare

guardami negli occhi quando ti siedo accanto

e non so nemmeno se sei un re, un barbone oppure un santo

e non c'è bastonata che io non ti perdoni

ma guardami negli occhi quando m'abbandoni."

(Giorgio Panariello)

 

La presunzione è la nostra malattia naturale e originaria. La piú disgraziata e la piú fragile di tutte le creature è l'uomo e, tuttavia, la piú orgogliosa. Si sente e si vede alloggiata qui, fra la melma e lo sterco del mondo, attaccata ed inchiodata alla peggiore, alla piú morta e corrotta parte dell'Universo, all'ultimo piano della casa, ma al piú lontano dalla volta celest
e,
con gli animali della peggior condizione, tuttavia s'immagina di porsi al di sopra della sfera lunare e di poter mettere il cielo sotto i suoi piedi. Per la vanità di questa stessa immaginazione, egli si eguaglia a Dio, si attribuisce le possibilità divine, attribuisce a se stesso ogni privilegio e si separa dalla massa delle creature, divide in gruppi gli animali suoi confratelli e compagni ed assegna loro, come gli pare, una parte di facoltà e di forze. Come può conoscere, con la sola forza della sua intelligenza, gli impulsi interni e segreti degli animali? Per mezzo di quale analogia tra quelli e noi, egli deduce la mancanza d'intelligenza che attribuisce loro? Quando gioco con la mia gatta, chissà se essa mi prende come suo passatempo, cosí come faccio io per essa? Platone, nella sua descrizione dell'età aurea sotto Saturno, annovera fra i principali vantaggi dell'uomo d'allora, la possibilità di comunicare con le bestie ed egli, indagando ed istruendosi su di esse, ne conosceva le vere qualità e le differenze di ciascuna, per cui egli acquistava perfetta conoscenza e capacità di trattamento cosicché poteva condurre la sua vita molto piú a lungo e piú felicemente di quanto noi sappiamo fare..

(Montagne " Essais: Apologia di Raimond Sebond")

 

Il rispetto per la vita è detto "umanità"

ma a pensarci bene, tra tutte le specie l'umanita' è quella che ne ha meno

(A. Schweitzer)

 

Riporto qui di seguito i pensieri selezionati da Alessia 

 *********

Leonardo Da Vinci, genio vegetariano del nostro Rinascimento, si lamentava che "i nostri corpi sono sempre più le tombe degli animali". E profetizzava: Verrà il tempo in cui l'uomo non dovrà più uccidere per mangiare…"Verrà il giorno in cui gli uomini considereranno l'uccisione di un animale come oggi considerano l'assassinio di un uomo".

Penso che gli uomini saranno uccisi e torturati fino a quando gli animali saranno uccisi e torturati e che fino allora ci saranno guerre; penso che ci saranno prigioni finché gli animali saranno tenuti in gabbia

                                                                                                                         (Edgar Kupfer-Koberwitz)

 

L'uomo deve mostrare bontà di cuore verso gli animali, perché chi usa essere crudele verso di essi è altrettanto insensibile verso gli uomini

                                                                                               (Kant)                                                             
 

Gli uomini continueranno ad ammazzarsi fra loro fintantoché massacreranno gli animali. Colui che semina l'uccisione e il dolore non può raccogliere la gioia e l'amore

                                                                                                                                              (Pitagora)

 

Nessuno dovrebbe tollerare che vengano inflitte agli animali delle sofferenze e neppure declinare le proprie responsabilità. Nessuno dovrebbe starsene tranquillo pensando che altrimenti si immischierebbe in affari che non lo riguardano. Quando tanti maltrattamenti vengono inflitti agli animali, quando essi agonizzano ignorati per colpa di uomini senza cuore, siamo tutti colpevoli

                                                                                                                                (Albertt Schweitzer)

 

Non si può mangiare ciò che ha un volto

                                                       (Paul McCartney)

 

Consapevole della sofferenza causata dalla distruzione della vita, mi impegno a coltivare la compassione e a imparare i modi di proteggere la vita di persone, animali e piante. Sono deciso a non uccidere, a non consentire che gli altri uccidano e a non permettere alcuna uccisione nel mondo, nei miei pensieri e nel mio modo di vivere.

                                     &

nbsp;                                                                                          (Thich Nhat Hanh)

" Se non si possono sacrificare animali agli dèi sopra di noi, come è possibile sacrificarne all'epicuro entro di noi? "

(da "Young india")

Non lasciate che egli distrugga, o causi la distruzione, di alcuna vita, né sanzioni gli atti di coloro che lo fanno. Fate che si astenga anche dal ferire qualsiasi creatura, sia quelle forti sia quelle che tremano al mondo. 

                                                                                                                                             (Sutta-Nipata)

Cibarsi di carne estingue il seme della grande compassione 

                                                                                                                                         (Mahaparinirvana)

Il Buddha disse: "se volete compiere un qualche sacrificio, sacrificate voi stessi, la vostra lussuria, la vostra ambizione materiale; questo sì che sarà un sacrificio nobilitante". E ancora: "Non uccidete, per amore della pietà, nemmeno l'essere più umile che si arrampica per la sua via"

Secondo l'insegnamento del Buddha, la mente viene prima di tutto. Così, ogni volta che ci si astiene dal mangiare un piatto di carne, si gode della felicità che ne deriva pensando, con compassione, alla vita che sarebbe stata sacrificata per dare carne da mangiare. Se si fa uso di questa opportunità per approfondire la pratica della compassione e dell'amorevolezza verso tutti gli esseri senzienti, allora si matura pienamente il frutto del dono della vita che si fa tramite l'astensione dalla carne.

 

*********

IL CANE di Ivan Turgenev

Siamo in due nella stanza: il mio cane e io. Fuori urla una violenta bufera spaventosa. Il cane è accucciato davanti a me e mi guarda negli occhi. Anch'io lo guardo negli occhi. E' come se volesse dirmi qualche cosa. E' muto, non ha la parola, addirittura non capisce se stesso, ma io lo capisco. Capisco che in questo momento e in lui e in me vive l'identico sentimento, che tra noi non c'è alcuna differenza. Siamo identici: in tutt'e due arde e splende la stessa trepidante fiammella.
La morte ci piomberà addosso, agiterà su di noi la sua ala fredda, larga. E poi la fine !
Chi saprà distinguere allora quale fiamma ardeva in ciascuno di noi? No! non è un animale e non è un uomo che si scambiano gli sguardi. Sono due paia di identici occhi fissi l'uno nell'altro. E in questi occhi, sia nell'animale che nell'uomo, un'unica e medesima vita si stringe timidamente all'altra.


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