Per la vivisezione non c'è tregua

Conigli vivisezionati in una scuola elementare di Castano Primo (Milano) per far studiare a 80 alunni l'apparato digerente: in seguito alla querela presentata dalla LAV, il PM ha aperto un'inchiesta a carico di un veterinario, del dirigente scolastico e di due insegnanti che rischiano la reclusione da 3 a 18 mesi per uccisione di animali per crudeltà o senza necessità (art.544 bis del codice penale). (fonte: LAV.it)

Approfitto di questo articolo per dire la mia: in particolare voglio che poniate la vostra attenzione su quanto scritto in grassetto nell'articolo e cioè, cosa assurda,  che si debba uccidere "senza necessità"; il vero impegno di tutti noi, dovrebbe essere proprio  quello di abolire il concetto di "necessità" per uccidere; che ne pensate?

Voglio essere più chiaro: "non si deve uccidere per nessun motivo !!!"

roberto zarcone

1 Response to “Per la vivisezione non c'è tregua”


  1. 1 Nello Collaro

    Caro Prof, come Lei amo anch’io gli animali, ritenendoli portatori sani di una sensibilità e di una generosità che ingenerosamente da molti vengono ridimensionate nell’alveo della “fidelizzazione da sopravvivenza”. Tuttavia, se è assolutamente improbabile trovare un senso etico o morale a certe pratiche soppressive, quando non assassine, diventa altrettanto difficile escludere la “nesessità” di utilizzare, sopprimendole,alcune specie per ‘alimentazione,pratica “naturale” comune a tutte le specie carnivore. A meno che non si riesca a globalizzare per la specie umana una scelta alimentare che escluda la soppressione degli animali. E ciò lo ritengo auspicabile, non le pare? Grazie per l’ospitalità, Nello Collaro.

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