Pillola spazzina delle arterie ma prevenzione prima di tutto

Una pillola al giorno spazza via dalle arterie i ‘tappi’ di colesterolo a rischio di infarto e ictus. Ma la parola d’ordine per salvarsi la vita resta la prevenzione: dieta sana, lotta ai chili di troppo, niente fumo e piu’ sport. La disponibilità di un’arma, “la piu’ affilata che esista”, per ripulire i vasi ostruiti “non deve infatti offrire un alibi” per lasciarsi andare a ’stravizi’ come cibo spazzatura, sigarette e ritmi sedentari. Così Claudio Ciminiello, direttore del Dipartimento di Medicina dell’Azienda ospedaliera di Vimercate (Milano), ha commentato oggi nel capoluogo lombardo i risultati dello studio Asteroid sulla rosuvastatina, presentati da AstraZeneca ad Atlanta al 55esimo congresso dell’American College of Cardiology (Acc).  Somministrata per due anni alla dose quotidiana di 40 milligrammi su 507 pazienti maggiorenni, di varie razze e con aterosclerosi grave ‘fotografata’ da un’innovativa tecnica a ultrasuoni chiamata Ivus (Intravascular ultrasound), il farmaco “e’ la prima statina in grado di invertire la marcia dell’aterosclerosi”, ha spiegato lo specialista. Nel trial – coordinato dal presidente eletto dell’Acc Steven Nissen, del Dipartimento di Medicina cardiovascolare della Cleveland Clinic – la rosuvastatina e’ riuscita a ridurre di una percentuale record del 53% i livelli di colesterolo ‘cattivo’ Ldl e ad aumentare del 15% quelli di colesterolo ‘buono’ Hdl. E nei 349 pazienti che dopo 24 mesi si sono sottoposti a una seconda Ivus, il medicinale ha diminuito di oltre il 9% il volume della placca nella porzione piu’ ostruita dell’arteria. Parola di medici, “un ‘goal’ mai raggiunto”. Lo studio Asteroid fa parte di un programma clinico battezzato Galaxy (10 trial gia’ conclusi e 11 tuttora in corso), avviato su piu’ di 51 mila pazienti di oltre 50 Paesi per valutare gli effetti della rosuvastatina su aterosclerosi e malattie correlate. Patologie che rappresentano il primo ‘killer’ nell’occidentale industrializzato, con oltre 17 milioni di morti l’anno nel mondo (8,1 milioni di uomini e 8,6 milioni di donne), destinati a sfiorare i 25 milioni nel 2020. Nel pianeta le malattie cardiovascolari uccidono tre volte piu’ degli incidenti: una vittima ogni due secondi, con un infarto ogni cinque e un ictus ogni sei. Soltanto in Europa i decessi sono quasi cinque milioni ogni anno, pari a 13.500 al giorno con una media di nove al minuto, e anche nella nostra penisola i pazienti sono varie centinaia di migliaia. “I malati arruolati in Asteroid avevano chiari segni di coronaropatia e dovevano sottoporsi ad angioplastica col palloncino”, ha sottolineato Ciminiello. Ed “e’ a questo tipo di persone che, su indicazione di centri specializzati, va somministrata la rosuvastatina ad alte dosi, gia’ disponibile in Italia e rimborsata dal Ssn in nota 13″, ha aggiunto. Per tutti devono invece valere “in primo luogo le regole del buon senso, quelle di una sana prevenzione”. Ora “si tratta di avvicinare il piu’ possibile i risultati ottenuti alla pratica clinica”, ha precisato l’esperto, ricordando che “il problema principale e’ l’aderenza dei pazienti alle cure”. Anche in Asteroid, infatti, benche’ la rosuvastatina si sia confermata “tollerata e con un profilo di rischio sovrapponibile a quello delle altre statine”, il 30% dei reclutati non ha concluso lo studio. Infine, ha annunciato Ciminiello, “il passo successivo in cui l’Italia promette un grande contributo sara’ di disegnare un ampio trial per capire quanti infarti e ictus vengono evitati riducendo di tanto la placca”. [fonte: DoctorNews.it]

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